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Aspettando Terre di Vite…Interviste ai produttori: Sara Carbone

24 giu 2010 | 3 Commenti

Sara Carbone a Terre di Vite

Barbara Brandoli, propone un percorso di avvicinamento all’evento Terre di Vite che si terrà nel prossimo autunno (luogo e data in via di definizione). Le interviste (forma scelta per dare voce agli interlocutori)  toccheranno per l’appunto svariati aspetti del tema prescelto (multicultura e intercultura). Partendo dalle parole di un giornalista fotoreporter che vive in Vietnam, passando tra quelle di studiosi di letteratura italiana e straniera, arrivando al dialogo con giovani musicisti, ascoltando i produttori svelare un lato curioso e poco visitato della materia, si cercherà di invitare il lettore prima, e il partecipante all’evento poi, a riflessioni, considerazioni e a tutta la mole di pensieri che un trattato come la multiculturalità e/o l’interculturalità possono e sanno generare in noi. 

Intervista a Sara Carbone:

1) Parlando di multi cultura ci interessa sapere come il tuo vino è percepito fuori dai confini del nostro paese, come viene interpretato nelle varie nazioni ove tu esporti, come è valorizzato e se è promosso in maniera migliore e più completa rispetto all’Italia.Per noi piccoli produttori il mercato estero è particolarmente importante.
Abbiamo piccoli importatori in molti paesi tradizionalmente consumatori di
vino italiano. Le piacevoli sorpresa arrivano però da dove non te lo aspetti. Il Vietnam,
ad esempio,attualmente per noi mercato molto importante. Sembra che
gradiscano molto l’abbinamento della loro cucina speziata con l’aglianico.
Altra bella sorpresa è arrivata dalla Lettonia, in particolare da una
iniziativa di promozione del nostro Stupor Mundi in un famoso wine bar di
Riga. Una artista lettone, Anna Heinrihsone, a cui è piaciuto il nostro vino, gli
ha dedicato una lirica di William Blake:
As I wanderd the forest
The green leaves among,
I hear a Wild Flower
Singing a song 

a cui ha aggiunto il suo commento (naturalmente ti invio la traduzione in
Italiano dal lettone).
“Questo vino ha lo spirito di una poesia romantica inglese. Adulti che
giocano in giardino con William Blake e un falò di foglie d’autunno. Ecco
ciò che penso…”
Beh, bella e inaspettata emozione.

2) Siccome a noi di Divino Scrivere piace vedere anche il lato ironico di ogni argomento sviluppato, raccontaci d’un aneddoto i cui protagonisti sono stati clienti stranieri e d’un abbinamento bizzarro ed insolito fatto con il vino di tua produzione.

Per quanto riguarda gli abbinamenti bizzarri,potrei segnalarti un curiosità
da un ns cliente Burmese di Pago, che offre ai suoi ospiti il nostro
Aglianico in abbinamento alle cavallette fritte, caramellate e aromatizzate
alla cannella. Dice che il nerbo del nostro vino si adatta perfettamente al
sapore dei coleotteri, che ricordano vagamente un gambero ripieno di
funghi…Non è vero, però mi sarebbe piaciuto.
A dire la verità le cose più divertenti arrivano dall’Italia e dalla
tendenza esterofila che tanto ci piace e allora il nostro aglianico 400 Some
diventa facilmente “forandredsam”.
Un abbraccio, Sara.

Azienda Vinicola Carbone soc agr a r.l.
 85025 Melfi (PZ)  
 www.carbonevini.it email: sara@carbonevini.it

(Lo Staff di Terre di Vite ringrazia Sara Carbone)

 

 

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3 Commenti »

  • Roberto Giuliani dice:

    Si, l’ho subito provato quel piatto, le cavallette capitano spesso nel mio giardino, e debbo dire che l’aglianico di Sara ci sta ‘na favola! (^_^)

  • Sara Carbone dice:

    Roberto, mannaggia, sarebbe stato carino da parte tua un invito a pranzo.
    Avrei portato le nuove annate per provare l’abbinamento e le tue abilità in cucina. :D

  • Roberto Giuliani dice:

    sarebbe? e chi ha detto che non si può fare? basta che vieni nella stagione giusta (questa) e ti servo un piatto di fantastiche cavallette impanate con salsa “stupur mundi” di accompagno.

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